Mondiale: al via l’inaugurazione allo stadio Atzeca, alle 21 in campo Messico-Sudafrica – Mondiali 2026 – Ansa.it

Mondiale: al via l’inaugurazione allo stadio Atzeca, alle 21 in campo Messico-Sudafrica – Mondiali 2026 – Ansa.it


Tutto pronto allo stadio Atzeca di Città del Messico per la cerimonia di inaugurazione dei Mondiali di calcio. 

 

“Vogliamo essere molto chiari e informare tutti coloro che parteciperanno agli eventi legati alla cerimonia di apertura dei Mondiali Fifa che sono state predisposte le condizioni necessarie per garantire il loro accesso, la loro sicurezza e il regolare svolgimento delle attività in programma”, ha affermato il capo di Gabinetto del governo Sheinbaum, Rosa Icela Rodríguez, parlando nella tradizionale conferenza stampa mattutina della presidenza. “Possiamo garantire la normalità delle attività (…) Diamo il benvenuto a tutti e ribadiamo il nostro impegno affinché questa giornata si svolga in pace, tranquillità e nel pieno rispetto dei diritti di tutti”, ha aggiunto. La presidente Sheinbaum è intervenuta da parte sua per augurare “la migliore delle sorti” alla nazionale messicana e ha affermato che “se ci saranno le condizioni” assisterà al match nella fan zone predisposta nell’enorme spianata della piazza dello Zócalo di fronte alla casa di governo, la cui apertura è stata confermata oggi nonostante le minacce di proteste anche in quest’area.

 

 

“Penso che tutto andrà tranquillo, ma dobbiamo sempre prendere delle precauzioni. Ma sicuramente guarderò la partita, su questo non ci sono dubbi”, ha precisato il capo dello Stato. Nel frattempo è già iniziata l’affluenza del pubblico allo stadio Azteca, attorno al quale è stato predisposto un cordone di sicurezza di circa un chilometro a cui si accede solo se si è in possesso del biglietto d’ingresso alla cerimonia inaugurale.

Code e traffico allo Stadio Azteca di Città del Messico

A causa dell’operazione “Ultimo Miglio” delle autorità stradali e calcistiche, si registrano code e traffico attorno allo Stadio Azteca di Città del Messico per la partita inaugurale della nazionale locale contro il Sudafrica. Migliaia di persone sono in fila dalle cinque del mattino per accedere all’impianto sportivo. Sono attivi blocchi di sicurezza in un raggio di un chilometro e mezzo e l’accesso ai veicoli privati, ai taxi e ai mezzi a noleggio è vietato. L’ingresso è consentito solo a piedi, presentando il biglietto e un documento di identità. Le autorità raccomandano l’uso dei trasporti pubblici, che offrono corse aggiuntive per l’evento. Nel frattempo, unità aeree sorvolano l’area per vigilare sul perimetro e garantire la sicurezza dei presenti.

Titolari e riserve insieme in campo per gli inni

Fin dalla partita inaugurale del Mondale di questa sera, Messico-Sudafrica, durante gli inni nazionali tutti i giocatori saranno schierati in campo. Quindi non solo gli 11 titolari, ma anche le riserve. E’ una delle novità introdotte dalla Fifa per il torneo 2026, nata – ha ricordato il presidente Infantino – “da una conversazione con Alessandro Del Piero”. L’idea é piaciuta, é stata proposta a giocatori e allenatori e “tutti si sono detti favorevoli”. Così dalla partita dell’Atzeca tutta la rosa può scendere in campo. Un modo per far sì che tutti i calciatori possano vivere insieme il momento dell’inno.

Vanno a ruba le maglie contraffatte del Messico

Malgrado gli sforzi del governo messicano in questi giorni, le strade di Città del Messico sono invase da bancarelle che stanno facendo affari d’oro vendendo la versione contraffatta della maglia della nazionale locale per soli dieci dollari, un decimo del prezzo di quella originale. Da mesi la le autorità messicane hanno fatto di tutto per arginare la diffusione del merchandising non ufficiale dei Mondiali. La cosiddetta ‘Operazione Pulizia’ si è concentrata sui grandi magazzini del centro città, dove i venditori hanno cercato di nascondere questa merce falsa; tuttavia, il flusso di questo materiale contraffatto è arrivato fino ai tianguis, i mercati all’aperto che abbondano in molti quartieri della capitale messicana. Ad aprile, il sequestro più rilevante: 20.000 articoli, per lo più magliette, del valore stimato di 350.000 dollari, nel noto mercato all’aperto di Tepito, luogo celebre perchè legato a uno degli aneddoti più incredibili della storia del calcio argentino. Proprio in questo mercato in larga parte illegale, Carlos Bilardo, il Ct dell’albiceleste, nel 1986, alla vigilia della celebre Argentina-Inghilterra, comprò una muta intera di magliette false, perchè insoddisfatto di quelle ufficiali, a suo dire troppo pesanti e inadeguate per l’afa opprimente di Citta del Messico. I numeri furono applicati sui dorsi usando quelli argentati del football americano. I loghi ufficiali della federazione argentina vennero ricamati alla bell’e meglio usando un computer grafico locale. Inutile ricordare che con quelle maglie tarocche “fai da te”, Maradona segnò sia il gol della “Mano de Dios” che il “Gol del Secolo”.

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