E’ stato individuato il corpo di uno dei sei dispersi sotto le macerie dell’edificio crollato ieri a Messina. I vigili del fuoco stanno procedendo al recupero del corpo, che si trova incastrato sotto un solaio, e proseguiranno nella ricerca degli altri 5 dispersi. La vittima è l’imprenditore Carmelo Leone. Restano ancora dispersi le sue sorelle Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quinta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.
E’ stato estratto dalle macerie del crollo dell’edificio di Messina il corpo trovato dai vigili del fuoco. Il corpo è stato portato all’obitorio del Policlinico per il riconoscimento ufficiale, anche se informalmente è trapelato che possa essere quello dell’imprenditore Carmelo Leone. I vigili del fuoco continuano a lavorare alla ricerca dei cinque dispersi.
Si abbracciano piangendo e guardano costantemente l’edificio crollato di rione Pistunina a Messina. Sono familiari dei dispersi che non hanno lasciato la zona nella speranza di avere notizie sui propri cari. Sanno che il tempo è importante per la sopravvivenza dei parenti e più ne passa, maggiore è la loro paura. Alcune donne si sono sedute sul bordo di un’aiuola: piangono disperate, mentre familiari e amici invitano i giornalisti a non avvicinarsi e di avere rispetto per il loro dolore. “Sono la figlia di Rosa Leone mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche”. E’ l’appello lanciato sui social da Clelia Magazzù, la figlia di due delle persone disperse. Utilizzando i cellulari i vigili del fuoco stanno provando a risalire alla posizione dei dispersi sotto le macerie.
Sono continuate tutta la notte e sono ancora in corso tra le macerie dell’edificio crollato nel rione di Pistunina di Messina dei dispersi. I vigili del fuoco sono al lavoro da ieri senza sosta. Si procede con attenzione perché le macerie mantengono un incendio covante, accumulando calore e gas infiammabili in assenza di aria. Lo scavo da parte dei vigili del fuoco rompe il confinamento: l’ingresso improvviso di ossigeno atmosferico rischia di innescare una reazione immediata dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in un’esplosione di fiamme dirette. Il Posto medico avanzato e la direttrice dei soccorsi sanitari, la dottoressa Vittoria Saraceno, rimangono operativi e in stato di massima allerta, pronti a prestare immediata assistenza nel caso di estrazione di eventuali superstiti. Uno dei pilastri, distrutto, dell’edificio crollato nel rione Pistunina di Messina è stato isolato dai Vigili del fuoco e conservato in un cassone. Secondo quanto si è appreso sarà sottoposto ad esami per verificarne la struttura portante.
Il comandante vigili del fuoco: ‘Escludiamo ci siano altri dispersi’
“Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone disperse”, anche perché “abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone”. Lo ha detto la notte scorsa, parlando con i giornalisti, il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, sull’edificio crollato nel rione Pistunina, sottolineando che si “stanno cercando persone in vita”. “E’ ancora prematuro parlare di cause – ha osservato Burgio – è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quello di uno scoppio o di una esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo”.
Nella ricerca dei dispersi, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Messina, segue “una strategia ben definita che si basa sulle testimonianze sui siti dove si potrebbero trovare le persone da raggiungere”. “Abbiamo squadre speciale Usar – ha osservato Burgio – specializzate nella ricerca sotto macerie che stanno operando anche con i cinofili. In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi cerchiamo persone in vita. Ma c’è un incendio in corso che rende tutto più complicato”.
“Abbiamo trovato una persona che da dove è stato rinvenuta si trovava negli appartamenti del piano di sopra. Abbiamo molte difficoltà perché c’è un incendio non ha smesso di essere acceso e quindi questo ha reso tutto più complicato. Gli operatori che sono circa 60 hanno difficoltà ad operare. Stiamo indagando sulle origini del crollo. Ma al momento non possiamo dare una spiegazione definitiva”.
Musumeci: ‘Seguo con apprensione le notizie da Messina assieme alla premier’
“Seguo con apprensione, assieme alla premier Giorgia Meloni, le notizie che giungono da Messina in merito al crollo, avvenuto nel pomeriggio di ieri, di una palazzina di tre piani nella zona sud della città. Ho appena sentito telefonicamente il prefetto Di Stani per un aggiornamento e sono in contatto con il sindaco Basile. Tutta la mia vicinanza va alle famiglie delle persone coinvolte, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori impegnati nelle difficili operazioni di recupero dei dispersi. La speranza di trovarli in vita è sempre viva.” Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.
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