Giochi Mediterraneo, Tajani: ”Sara Curtis è l’esempio di una bella Italia’ – TARANTO 2026 – XX GIOCHI DEL MEDITERRANEO – Ansa.it


“Dietro la medaglia ci sono anni di sacrificio, giorni di sacrificio, rinunce, una vita”. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, a Taranto per i Giochi del Mediterraneo, ha posto l’accento non soltanto sui risultati degli atleti italiani, ma anche sui valori che possono trasmettere ai giovani. Tra gli atleti incontrati, Tajani ha citato Sara Curtis. “Sono rimasto molto colpito perché è una ragazza educatissima innanzitutto”. Un giudizio che va oltre il risultato sportivo: “Credo che si debba dare atto a questi giovani dei sacrifici che fanno. Però ti dimostrano che si può essere giovani, essere vincenti, essere seri, essere ragazzi puliti. Sono un esempio di una bella Italia”. Tajani ha ricordato di avere conosciuto Curtis al Sette Colli: “Siamo capitati in un’intervista insieme. Forse io sono un po’ all’antica, ma quando vedo una persona educata rimango sempre colpito”. E ha sottolineato l’importanza della formazione: “Un atleta non deve essere soltanto muscoli. Gli atleti hanno anche il cervello, quindi è bene che studino”. Il ministro ha spiegato di non avere ancora scelto un nuovo “ambasciatore per lo sport” tra i protagonisti dei Giochi: “Adesso vediamo se c’è qualcuno qui che si distingue in maniera particolare”.

 

“I Giochi del Mediterraneo siano un segno di amicizia tra popoli” ha sottolineato Tajani, secondo il quale la rassegna può essere un’occasione di dialogo e di rafforzamento dei rapporti tra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. “Il Mediterraneo è mare nostro e abbiamo sempre avuto grande attenzione, anche per quanto riguarda la politica estera. La pace è fondamentale”.

 

 “Non può essere certamente un cimitero di migranti, deve essere un mare di commerci, di benessere. Stiamo lavorando tutti per questo”, ha assicurato poi il vicepremier ricordando che lo sport può aiutare a superare divisioni e contrapposizioni. “Mediterraneo e Giochi devono servire anche a rinforzare i rapporti tra Paesi. Lo sport deve abbattere le barriere, è nato per questo”. E ha richiamato il significato delle Olimpiadi: “Credo che anche qui i Giochi del Mediterraneo siano un segno di amicizia tra popoli che appartengono a Paesi che si affacciano sul mare, che sono spesso interconnessi”. Il titolare della Farnesina ha condiviso poi le parole di Papa Leone, secondo cui i Giochi possono rappresentare una “profezia di pace” nel Mediterraneo. “Lo sport è uno strumento fondamentale di pace. Le Olimpiadi erano e dovrebbero essere sempre un ponte tra diverse realtà. Quindi ha ragione Papa Leone”.

 

A Taranto Tajani ha visitato  la nave-villaggio che ospita gli atleti, incontrando alcuni degli azzurri medagliati, prima di raggiungere lo Stadio del Nuoto per assistere alla sfida di pallanuoto Italia-Bosnia Erzegovina: “La nave Aroya è una bella sede e una bella idea – ha dichiarato -. Ho visto un po’ di atleti italiani vincitori di medaglie e adesso vengo a vedere la nazionale di pallanuoto e fare un po’ di tifo. Mi pare una bella sede, anche quella una bella idea”. Per Tajani, i Giochi stanno valorizzando anche lo sport italiano. “Stanno dando una bella spinta e stanno dando riscontri, ma anche successi del nostro sport, che confermano i risultati straordinari degli Europei di Parigi e Birmingham“. Il ministro ha quindi elogiato i giovani azzurri: “Dietro la medaglia ci sono anni di sacrificio, giorni di sacrificio, rinunce, una vita. Però ti dimostrano che si può essere giovani, essere vincenti, essere seri, essere ragazzi puliti. Sono un esempio di una bella Italia”.

 

   

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