Il 2026 agonistico di Jannik Sinner é finito. Lo ha annunciato lui stesso dopo settimane di incertezza, alimentata dalle voci contrastanti sulle sue condizioni. “Insieme ai dottori abbiamo deciso che ho bisogno di un ciclo di trattamenti per il mio ginocchio, il che significa che la mia stagione 2026 è ufficialmente finita”, ha dichiarato in un video pubblicato sui propri social.
“Cosa abbia non lo so, e me lo chiedono tutti…Ma per un’atleta di quel livello, con la salute bisogna avere pazienza”, dice Adriano Panatta, sintentizzando il sentimento di tutti i tifosi di Sinner, lasciati nel dubbio su entità e peso dei suoi malanni dalla rigorosa linea di privacy dello staff dell’atltoatesino. La sua ultima partita resterà la finale vinta a Wimbledon, il 12 luglio. Un anno fatto di trionfi, ma anche fitto di misteri e di quei malanni rimasti spesso senza risposta.
Ma nonostante i momenti di sofferenza – i crampi nel terzo turno a Melbourne o il malore-choc contro Cerundolo al Roland Garros – il bilancio del campione altoatesino resta in attivo: 44 vittorie (e tre sconfitte), il bis a Wimbledon, preceduto dai cinque titoli consecutivi nei Masters 1000 (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma), un filotto senza precedenti. Sinner, che aveva già rinunciato al Masters 1000 di Shanghai, da qui alla fine dell’anno salterà il Six Kings Slam di Riad, Vienna, il Masters 1000 di Parigi-Bercy, (oltre alla possibilita’ delle finali di Davis) e – il forfait che gli pesa di più – le Atp Finals di Torino. “Gli ultimi due anni, specialmente la chiusura a Torino, mi hanno regalato bellissime emozioni e sensazioni – ha aggiunto a chiusura del suo messaggio -. Quest’anno è stato diverso, ma ora ho bisogno di pensare alla mia carriera a lungo termine. Farò di tutto per tornare al 100%, vi ringrazio in anticipo per tutto il vostro sostegno e spero di rivedervi in campo molto presto”. In un nota che accompagna il video, il team di Sinner ha spiegato che l’atleta si sottoporrà a “una terapia per un’infiammazione al ginocchio”, escludendo così l’ipotesi di un intervento chirurgico. Una diagnosi precisa sulla natura dell’infortunio che lo tormenta da tre mesi non c’é. Si parla di una tendinopatia al ginocchio destro e di un’infiammazione a carico della bandelletta ileotibiale.
L’addio al resto della stagione significa che la difesa del numero 1 Atp dall’assalto di Alexander Zverev diventa impossibile. Sinner é gravato dai tanti punti da difendere a causa dei titoli conquistati la scorsa stagione a Vienna, al 1000 di Parigi ed alle Finals di Torino. Con gli attuali 11.000 punti, l’azzurro ne conserva appena 1.280 di vantaggio su Zverev e ne perderà 3.050 da qui alla fine dell’anno, mentre il tedesco ne deve difendere solo 980. Avrebbe potuto scalzarlo già a Shanghai, a patto di vincere l’Atp 500 di Pechino, dove invece non é andato oltre i quarti, eliminato da Novak Djokovic. Non potrà quindi conquistare la vetta del ranking nemmeno vincendo il suo primo titolo nella metropoli cinese.
Può però superarlo in occasione del 500 di Vienna (26 ottobre-1° novembre). Intanto Carlos Alcaraz ha riassaporato la vittoria. A Tokyo, il primo torneo a cui partecipava dal rientro, lo spagnolo ha bissato il successo del 2025. Scivolato al terzo posto della classifica dopo l’infortunio al polso destro, ha comunque un ritardo di oltre 4.000 punti rispetto a Zverev e non può quindi raggiungerlo entro la fine della stagione. Sasha non è mai stato così vicino a conquistare il trono mondiale. La scelta di Sinner é stata commentata dal presidente della Federtennis, Angelo Binaghi: “La tutela dell’integrità fisica di Jannik viene prima di qualsiasi risultato e di qualsiasi impegno agonistico. In questo momento la cosa più importante è che possa recuperare pienamente e affrontare con serenità il percorso che lo attende. Lo aspettiamo a braccia aperte, con la stima e l’affetto di sempre e con la certezza che tornerà in campo quando sarà nelle condizioni migliori per farlo. La Federazione sarà al suo fianco, come sempre”.
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