Si infiammano le scuole e sale la protesta degli studenti per il ‘No Meloni Day’: oggi sono convocati cortei in tutta Italia sull’onda di quanto sta avvenendo in Francia e in Spagna per protestare contro il carovita, la ‘scuola caserma’, ovvero il tetto agli studenti stranieri, e il degrado delle strutture.
Dopo giorni di occupazioni degli istituti superiori, accompagnate da tensioni e danneggiamenti, la protesta degli studenti a Torino si sposta nelle strade. Stanno raggiungendo piazza XVIII Dicembre, nel centro del capoluogo piemontese, con piccoli cortei partiti dalle diverse scuole in stato di agitazione. Davanti al liceo Gioberti è comparso uno striscione con la scritta “Soldi alla scuola no alla guerra. Scuole in rivolta per un futuro nuovo”. In vista della manifestazione, il prefetto Donato Cafagna ha disposto dalle 7 alle 24, e comunque fino a cessate esigenze, il divieto di portare senza giustificato motivo caschi, maschere e altri oggetti utilizzabili per coprire il volto, oltre a fumogeni e materiale esplodente.
Per ragioni di sicurezza, dalle 8.30 sono stati chiusi i varchi della stazione ferroviaria di Torino Porta Susa e della metropolitana, lasciando aperto un accesso per i viaggiatori diretti ai binari. I treni circolano regolarmente. Dalle 9 sono possibili deviazioni, rallentamenti e ritardi per le linee del trasporto pubblico che incrociano i percorsi dei cortei.
La manifestazione arriva dopo giorni di tensioni nelle scuole torinesi. Polizia e carabinieri hanno identificato complessivamente una trentina di giovani, tra i 16 e i 20 anni, nel corso degli interventi legati alle occupazioni e ai danneggiamenti. Ieri un diciassettenne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. Durante gli interventi un carabiniere è rimasto ferito dal lancio di una pietra.
Manifestazione stamani anche in piazza De Ferrari a Genova, promossa dal movimento Osa (Opposizione studentesca d’alternativa). Nel capoluogo ligure dopo le occupazioni di questi giorni in alcuni licei tra i quali cui Gobetti, il Calvino e il Lanfranconi, gli studenti contestano le condizioni edilizie degli istituti scolastici, i costi del materiale didattico e del trasporto pubblico e la politica del Governo in materia di spese militari. Il corteo è aperto con dallo striscione ‘Soldi alla scuola non alla guerra – Studenti uniti contro il governo’ Nel tardo pomeriggio, alle 17.30, è previsto un presidio organizzato da Fridays for Future in largo Eros Lanfranco, di fronte alla Prefettura, per sollecitare interventi istituzionali di contrasto al cambiamento climatico.
Alcuni cortei studenteschi sono partiti stamani in tre città del Veneto. Le manifestazioni si svolgono a Padova – dove ieri la questura aveva disposto alcune misure di prevenzione nei confronti di minorenni che istigavano alla violenza – a Mestre (Venezia) e a Treviso. Nel pomeriggio è annunciata una manifestazione della Rete Studenti Medi a Belluno.
Centinaia di studenti liceali sono scesi in piazza anche a Roma per protestare “contro il decreto scuola” e per chiedere “investimenti nell’istruzione e disinvestimenti nella guerra. Chiediamo un futuro accessibile per noi perché ne siamo costantemente derubati”. Gli studenti hanno risposto all’appuntamento lanciato dal coordinamento studentesco autonomo romano e dal collettivo Osa e hanno riempito via Cavour. Il corteo è quindi partito in direzione viale Trastevere. L’obiettivo è raggiungere il ministero dell’Istruzione dove è previsto un Flash mob. “Valditara stiamo arrivando” e “Di giorno protestiamo e di notte occupiamo” alcuni dei cori lanciati dalla piazza. Non sono entrati a scuola questa mattina anche gli studenti del liceo Chateaubrian, che si sono presentati con cartelli davanti al loro istituto per protestare, tra le altre cose, contro l’aumento delle rette scolastiche..
Allerta massima a Roma
Massima l’attenzione soprattutto a Roma, dove oltre alla mobilitazione degli studenti sono previste anche la commemorazione per l’83esimo anniversario del rastrellamento al ghetto di Roma, e lo sciopero per il clima. Pronto il dispositivo di sicurezza per garantire che si svolgano senza criticità.
In mattinata, oltre alla cerimonia al Portico d’Ottavia, scenderanno in piazza gli studenti che sul web hanno annunciato concentramenti in vari punti per poi confluire in un unico corteo.
Nel pomeriggio è prevista, invece, la manifestazione del Friday for future che partirà da piazzale Ostiense per poi ritornare, dopo un percorso tra le strade della zona, alla fermata Piramide. Attesi circa 500 partecipanti. Dalle 18 alle 21, invece, i cittadini di Tor Tre Teste daranno vita a una passeggiata per la sicurezza nel quartiere.
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