Il caldo record di questi giorni ha le ore contante, con l’Italia divisa in due tra la morsa dell’afa – ancora 15 le città da bollino rosso – e i primi nubifragi al nord. Morto a Macerata un operaio di 51 anni, colto da malore mentre lavorava all’elettrificazione della linea ferroviaria lungo la Civitanova-Albacina.
La perturbazione atlantica che ha fatto scattare l’allerta meteo anche per la giornata di domenica ha già causato danni e disagi, soprattutto in Lombardia, dove i vigili del fuoco sono stati costretti agli straordinari per allagamenti, automobilisti in difficoltà e voli dirottati. Raggiunto il picco del caldo nella giornata di ieri, con temperature che in molte zone hanno superato i 40 gradi, per le regioni settentrionali il fine settimana è iniziato all’insegna della pioggia. Sott’acqua, in particolare, sono finite le province lombarde di Como, Monza e Brianza, Milano, Bergamo e Cremona, ma anche il vercellese, in Piemonte, dove la Regione ha chiesto lo stato di emergenza per l’alluvione che nei giorni scorsi ha causato un morto a Bardonecchia.
Il Seveso è esondato a Lentate (Monza e Brianza), dove è stato necessario evacuare due famiglie, una quindicina di persone in tutto, le loro abitazioni finite sotto il fango. Per salvare i quartieri di Milano dalla piena dello stesso fiume, è stata attivata la vasca di laminazione. “Prima possibile cercheremo di non riempire più e di iniziare a svuotare la vasca, perché domani si attendono ancora temporali”, spiega l’assessore comunale alla Protezione civile, Marco Granelli, che se la prende con la Regione: “Attendiamo che faccia la sua parte, oltre alle dichiarazioni…”. Secca la risposta dell’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi che, nel ricordare i numerosi interventi attuati, ricorda come “i disagi provocati dal maltempo non si risolvano a suon di post”.
Danni si sono registrati anche a Como e nella provincia, dove numerosi sottopassi sono stati allagati dal forte temporale. A Erba, lungo la SP40, una persona è rimasta incastrata nell’abitacolo della sua auto, finita fuori strada durante il temporale; a Cantù, dove sono caduti 70mm di pioggia, è crollato il muro di cinta di una villetta. Problemi anche nel Bergamasco, dove pioggia, vento e fulmini hanno scoperchiato alcuni edifici civili e industriali, danneggiato linee elettriche e pannelli fotovoltaici. Tredici voli in arrivo all’aeroporto di Orio al Serio sono stati dirottati: nove a Bologna, tre a Malpensa e uno a Verona. Ritardate anche alcune partenze.
L’allerta temporali prosegue domenica: arancione a Milano, gialla a Venezia, in Trentino e in Friuli. Nell’Italia divisa in due è allarme anche al Centro-Sud, ma per le ondate di calore. Quelle che probabilmente hanno contribuito alla morte di un operaio 51enne, Savino Lettini. Di origini pugliesi, sposato con tre figli, era dipendente di una ditta appaltatrice di Rete Ferroviaria Italiana. L’uomo lavorava sotto il sole cocente a Sferzacosta (Macerata) quando si è accasciato per un malore che non gli ha lasciato scampo. Il suo nome si aggiunge a quello degli altri operai uccisi in questi giorni dal caldo nonostante la corsa del legislatore a porvi rimedio con norme ad hoc.
L’ultima in ordine cronologico è stata la Regione Lazio, che oggi ha esteso anche ai rider il divieto di lavoro nelle ore più calde della giornata, dalle 12:30 alle 16:00, nei giorni di rischio climatico elevato. L’ordinanza firmata dal presidente Francesco Rocca, in vigore fino al 15 settembre, rafforza l’atto adottato lo scorso 30 maggio, che prevedeva il divieto di lavoro in condizioni di esposizione diretta e prolungata al sole ai lavoratori agricoli e florovivaistici, agli operai dei cantieri edili e delle cave, anche agli operatori della logistica e a chi effettua consegne in bici e scooter.
Dal weekend meno caldo e violenti temporali con grandine
Il caldo che in questi giorni ha infuocato l’Italia ha i giorni contati. Un fronte freddo sta per portare una boccata d’ossigeno sul nostro Paese, ma sarà accompagnato da violenti temporali. Federico Brescia, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma l’imminente cambio di scenario. “Le temperature – dice – hanno toccato valori eccezionali, ma ciò che preoccupa maggiormente non è il picco in sè, quanto la durata di queste ondate di caldo estremo. Se 40 anni fa queste potevano durare 2-3 giorni e non si ripetevano per più di due volte nell’arco dell’estate, adesso sono lunghe e ripetute anche a breve distanza”. Sabato 5 luglio giornata ancora in prevalenza molto calda e soleggiata su buona parte d’Italia. Disagio fisico elevato specialmente al Centro-Sud. Possibili temporali sulla Lombardia al mattino e sui rilievi montuosi al pomeriggio.
Da domenica 6 luglio atteso uno stravolgimento delle condizioni meteo. “L’arrivo di un fronte temporalesco in discesa dal Nord Europa che andrà ad interagire con il caldo umido preesistente – riferisce Brescia – scatenerà temporali violenti sul Nord Italia”. E mette in guardia su possibili “potenti celle temporalesche in grado di provocare nubifragi e grandinate anche di grandi dimensioni; sempre sul settore settentrionale è atteso anche un calo delle temperature. Sul resto del Paese, l’alta pressione persisterà, garantendo tempo stabile, tanto sole e caldo intenso. All’inizio della prossima settimana la perturbazione si estenderà anche al Centro e a parte del Sud. Le temperature torneranno su valori consoni alla media del periodo e non al di sotto.
NEL DETTAGLIO
Sabato 5: Al Nord: instabile su Pianura Padana centrale al mattino e Alpi al pomeriggio. Al Centro: soleggiato, caldo e con alcuni temporali sull’Appennino. Al Sud: sole e caldo.
Domenica 6: Al Nord: arrivano forti temporali con grandine. Al Centro: soleggiato, caldo e con alcuni temporali sull’Appennino e in Toscana. Al Sud: sole e caldo.
Lunedì 7: Al Nord: temporali su Lombardia e Nordest. Al Centro: soleggiato, caldo e con alcuni temporali sull’Appennino. Al Sud: sole e caldo.
TENDENZA: ritorna l’anticiclone, meno caldo ovunque.
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