Nel Regno Unito i seggi elettorali hanno aperto per le elezioni locali, destinate ad aumentare la pressione sul già provato Primo Ministro laburista Keir Starmer e a mettere in luce l’ascesa dei populisti di estrema destra e di sinistra. I seggi hanno aperto alle 7 (le 8 in Italia) in Scozia, Inghilterra e Galles per le elezioni locali, che rappresentano il test elettorale più importante per Starmer dalla sua schiacciante vittoria alle elezioni generali del luglio 2024, che pose fine a 14 anni di governo conservatore.
Il voto locale vede decine di milioni di aventi diritto chiamati alle urne in un momento politico di massima difficoltà per Starmer, la cui leadership è gravemente compromessa dalla crisi di consensi, dai risultati scarsi se non fallimentari in più dossier, e dallo scandalo della nomina politica ad ambasciatore negli Usa del chiacchieratissimo Peter Mandelson, e rischia di subire il colpo di grazia a fronte di un’attesa debacle. Tutto questo mentre all’interno del Labour si parla da settimane di una successione a sir Keir, più o meno apertamente, e i tempi di una resa dei conti nella maggioranza dipendono dal risultato elettorale di oggi. I numeri della sfida sono imponenti: in Inghilterra si vota per 5.066 consiglieri in 136 consigli locali, tra cui i 32 municipi di Londra, 32 aree metropolitane, 6 contee e 48 distretti, oltre a sei sindaci eletti direttamente. Si rinnovano le assemblee legislative della Scozia, con 129 seggi, e del Galles, coi 96 membri del Senedd.
Il Labour va verso la sconfitta in base ai sondaggi, fino a 2.000 seggi persi sui 2.500 controllati in Inghilterra nello scenario peggiore, e non solo una storica perdita della maggioranza nell’assemblea gallese ma un crollo di consensi, mentre il trumpiano Reform Uk di Nigel Farage potrebbe ottenere più consiglieri di tutti nelle amministrazioni inglesi e i Verdi di Zack Polanski in costante ascesa conquistarne il 13-16%, coi Tory che rischiano invece di cedere metà dei seggi difesi. La compagine di Farage viene indicata anche come secondo partito nelle assemblee legislative di Scozia e Galles, dove si prevede una vittoria degli indipendentisti, rispettivamente l’Snp (anche se in netto calo rispetto al passato) e Plaid Cymru. I seggi chiudono alle 22 (le 23 in Italia), con i primi risultati attesi nel corso della notte.
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