Aung San Suu Kyi andrà ai domiciliari. L’Onu: ‘Un passo significativo’ – Notizie – Ansa.it

Aung San Suu Kyi andrà ai domiciliari. L’Onu: ‘Un passo significativo’ – Notizie – Ansa.it


Il capo della giunta militare golpista del Myanmar, Min Aung Hlaing, afferma di aver “commutato” in detenzione domiciliare la pena inflitta alla premio Nobel per la Pace, Aung San Suu Kyi.

Un comunicato dell’ufficio di Min Aung Hlaing afferma che il capo della giunta golpista ha deciso che Aung San Suu Kyi, 80 anni, dovrà “scontare presso la residenza designata” il resto della pena.

Non è immediatamente chiaro dove verrà trasferita, tuttavia una fonte di alto livello del suo partito, la Lega Nazionale per la Democrazia, ormai sciolto, ha dichiarato all’Afp che probabilmente verrà tenuta in isolamento presso un indirizzo nella capitale Naypyidaw. “Non sappiamo esattamente dove si trovi”, ha affermato la fonte, parlando a condizione di anonimato per motivi di sicurezza.

Min Aung Hlaing, in qualità di capo militare, guidò il colpo di Stato contro Suu Kyi, scatenando la guerra civile. Questo mese ha prestato giuramento come presidente del Myanmar, dopo un’elezione strettamente controllata dal regime che ha escluso il partito di Suu Kyi.    

Onu, domiciliari per Aung San Suu Kyi sono un passo significativo

La decisione delle autorità del Myanmar di trasferire la leader deposta Aung San Suu Kyi agli arresti domiciliari è un “passo significativo” verso un “processo politico credibile”. Lo ha dichiarato il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.
“Apprezziamo la commutazione della pena di Aung San Suu
Kyi agli arresti domiciliari in una residenza designata. È un passo significativo verso la creazione di condizioni favorevoli a un processo politico credibile”, ha detto ai giornalisti il portavoce, Stephane Dujarric. Dujarric ha ribadito l’appello delle Nazioni Unite per il “rilascio immediato” di tutti i prigionieri politici in Myanmar. 

Avvocati di Aug San Suu Kyi, bene i domiciliari dopo oltre 5 anni di inferno

Gli avvocati di Aung San Suu Kyi plaudono alla decisione di porre la premio Nobel per la Pace agli arresti domiciliari dopo oltre cinque anni di ”inferno”: è quanto dichiarato dagli stessi legali citati dall’agenzia France Presse. 

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