Un giudice di Miami ha fissato per l’11 dicembre il termine entro cui il presidente Donald Trump dovrà testimoniare sotto giuramento nell’ambito della causa per diffamazione da 10 miliardi di dollari da lui intentata contro la Bbc.
Il giudice Enjolique Lett ha emesso l’ordine in risposta alle rimostranze dell’emittente britannica, secondo cui il tycoon si sarebbe rifiutato di sottoporsi a interrogatorio, arrivando persino ad annullare una data precedentemente concordata, quella del 16 ottobre.
Trump ha accusato la Bbc di manipolazioni ingannevoli sul documentario ‘Trump: A Second Chance’, facendo apparire come se il tycoon avesse incitato alla violenza quando, dopo aver perso le presidenziali del 2020, esortò i suoi sostenitori a marciare verso il Campidoglio Usa il 6 gennaio del 2021. La folla prese poi d’assalto il Congresso nel tentativo di bloccare la certificazione della vittoria del democratico Joe Biden. Malgrado si sia scusata per l’accaduto, un episodio che ha portato alle dimissioni di diversi alti dirigenti, l’emittente pubblica britannica ha negato l’esistenza di un danno concreto al tycoon, chiedendo l’archiviazione della causa.
Trump ha intentato la causa a dicembre del 2025, richiedendo almeno 5 miliardi di dollari per ciascuno dei due capi d’accusa. Charles Tobin, legale della Bbc, ha dichiarato in aula che il presidente americano non ha alcuna giustificazione valida per sottrarsi alla testimonianza, sottolineando che “nessun querelante è al di sopra della legge”. In un documento depositato mercoledì, il team legale di Trump ha sostenuto che il presidente non intende evitare la deposizione, ma che è stato trattenuto da “questioni di importanza nazionale”. I legali hanno fatto sapere che Trump sarà in grado di sottoporsi all’interrogatorio in un arco di tempo compreso tra l’11 e il 22 gennaio.
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