IL PUNTO
I colloqui tra Usa e Iran stentano a ripartire. Trump annulla la missione dell’inviato Witkoff in Pakistan. ‘Possono chiamarci, abbiamo le carte in mano’, ha detto il presidente Usa lamentando anche una ‘confusione sulla leadership a Teheran’. Le osservazioni di Teheran erano state consegnate al Pakistan dal ministro degli esteri iraniano Araghchi poi partito per un tour con i paesi mediatori prima a Muscat e poi a Mosca. Dopo lo stop però l’Iran, ha fatto sapere il tycoon, ha mandato una nuova proposta. ‘È migliore ma non basta’, ha aggiunto Trump.
21:53
Libano, ‘raid aerei di Israele nel sud’
I media libanesi riferiscono che aerei da combattimento delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) stanno attaccando diversi villaggi nel sud del Paese, tra cui Yater, Khirbet Salem, Kafra, Burj Kalawiyya e Beit Yakhon. Lo riporta Ynet.
20:34
Trump, il sistema petrolifero iraniano rischia di esplodere in tre giorni
In una intervista al Fox, Donald Trump ha avvertito che le linee di produzione petrolifera dell’Iran potrebbero “esplodere” entro tre giorni se proseguirà il blocco dello stretto, per l’impossibilità da parte di Teheran di stoccare il greggio nei container o caricarlo sulle navi. “Quando hai grandi quantità di petrolio nel sottosuolo, se per qualsiasi motivo la linea di produzione è chiusa perché non puoi caricare il greggio nei container o nelle navi, la linea esplode da dentro”, ha spiegato. “Restano solo tre giorni prima che accada. Quando esplode, non si può più ricostruire come era prima, al massimo al 50%”, ha aggiunto.
19:05
I Pasdaran minacciano, ‘sosteniamo Hezbollah nella lotta in Libano’
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane promettono di sostenere Hezbollah nella lotta in Libano. Esmail Qaani, comandante della Forza Quds delle Guardie Rivoluzionarie, ha affermato che “la coesione all’interno del Fronte di Resistenza” è più forte che mai e “oggi l’attenzione è rivolta al sostegno di Hezbollah e delle altre componenti del Fronte di Resistenza”. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim, scrive al Jazeera. “La storia testimonia che il regime sionista non ha concluso alcuna guerra negli ultimi decenni raggiungendo i propri obiettivi. La sconfitta nel Libano meridionale è la continuazione di questo stesso destino storico”, ha aggiunto. La Forza Quds è un’unità speciale d’élite responsabile delle operazioni militari extraterritoriali.
18:30
Mosca conferma la visita del ministro degli Esteri iraniano per colloqui
Il ministero degli Esteri russo ha confermato oggi che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà a Mosca per colloqui. “Confermiamo la visita di Araghchi in Russia con l’obiettivo di avviare dei colloqui”, ha dichiarato il ministero all’agenzia di stampa RIA Novosti, senza fornire ulteriori dettagli. In precedenza, l’agenzia di stampa iraniana Isna aveva citato l’ambasciatore di Teheran in Russia, Kazem Jalali, secondo il quale Araghchi avrebbe incontrato il presidente russo Vladimir Putin a Mosca lunedì per “consultarsi con i funzionari russi in merito agli ultimi sviluppi dei negoziati, al cessate il fuoco e agli sviluppi correlati”.
18:21
L’esercito israeliano ordina l’evacuazione di sette villaggi nel sud del Libano
L’esercito israeliano ha ordinato oggi l’evacuazione di sette villaggi nel sud del Libano, affermando che avrebbe risposto a quelle che ha definito violazioni da parte di Hezbollah dell’accordo di cessate il fuoco recentemente rinnovato tra i due Paesi. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) sono costrette ad adottare misure decisive contro di essa”, ha dichiarato il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’esercito, nominando sette villaggi a nord del fiume Litani.
17:01
Libano, ‘oltre 2.500 morti nei raid d’Israele dal 2 marzo’
Il ministero della Salute del Libano riferisce che, dal 2 marzo, data in cui è ripresa la guerra aperta tra Israele e Hezbollah, almeno 2.509 persone sono state uccise e 7.755 ferite dagli attacchi israeliani. Lo riporta al Jazeera.
16:09
Il ministro degli Esteri iraniano arrivato a Islamabad dopo una tappa in Oman
Il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi è arrivato a Islamabad oggi pomeriggio per una breve visita prima di ripartire per Mosca. Lo ha confermato all’agenzia ANSA un funzionario governativo. Il governo di Islamabad non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito, né ha fornito dettagli sul suo programma. Ieri Araghchi era stato a Islamabad dove aveva incontrato i vertici politici e militari del Pakistan per discutere della crisi mediorientale e poi si era spostato a Muscat in Oman per altri colloqui.
16:00
Gli Usa rimuovono gli equipaggiamenti di sicurezza da Islamabad
Dopo l’annullamento del viaggio degli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner a Islamabad per i colloqui con l’Iran, due aerei C-17 dell’aeronautica statunitense, con personale di sicurezza, attrezzature e veicoli per la protezione dei funzionari Usa, hanno lasciato il Pakistan: lo riferiscono alcuni media Usa citando la Reuters e due sue fonti governative pakistane.
15:32
Media: ‘Israele ha fornito una batteria Iron Dome agli Emirati’
Israele ha fornito una batteria del sistema antimissilistico Iron Dome agli Emirati Arabi Uniti, insieme a un certo numero di missili intercettori e alle truppe necessarie per il suo funzionamento, nelle fasi iniziali della guerra con l’Iran scoppiata il 28 febbraio scorso. Lo riporta Axios, citando due fonti israeliane e una statunitense. Un ‘alto funzionario israeliano’ ha dichiarato ad Axios che gli Emirati Arabi Uniti sono il primo Paese, oltre a Stati Uniti e Israele, in cui Iron Dome è stato mai utilizzato.
14:23
Media: ‘Israele ha ripreso a colpire il sud del Libano’
Un organo di stampa statale libanese ha riferito che l’esercito israeliano ha iniziato a colpire il Libano meridionale, dopo aver emesso un avviso di evacuazione per sette città e villaggi, nonostante il cessate il fuoco con Hezbollah, gruppo filo-iraniano. “Aerei da guerra israeliani hanno effettuato un attacco” su Kfar Tibnit, una delle città oggetto dell’avviso israeliano, ha riferito l’agenzia di stampa libanese Ani, aggiungendo che ci sono state segnalazioni di vittime. In base ai termini del cessate il fuoco, entrato in vigore il 17 aprile, Israele si riserva il diritto di continuare a colpire Hezbollah.
14:23
Pezeshkian: ‘Dagli Usa politica di pressione durante i negoziati’
Teheran denuncia un atteggiamento di “politica di pressione” da parte degli Usa in fase di negoziato e “nel periodo di tregua” in corso: è quanto affermato, secondo l’agenzia Mehr, dal presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in una conversazione telefonica con il premier pakistano Shehbaz Sharif. Sulla stessa linea, Pezeshkian ha sostenuto che “le azioni legate alle cosiddette restrizioni marittime di Washington contro l’Iran costituiscono una chiara violazione degli accordi di cessate il fuoco e sono incompatibili con la Carta delle Nazioni Unite”. E tali misure, insieme a una retorica minacciosa, hanno “aumentato i dubbi sull’impegno degli Stati Uniti nel processo diplomatico”, secondo quanto aggiunge la Mehr.
13:34
Netanyahu: ‘Hezbollah sta distruggendo il cessate il fuoco in Libano’
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha dichiarato oggi che le azioni di Hezbollah in Libano stanno “distruggendo” il cessate il fuoco concordato tra Israele e Libano. “Bisogna capire che le violazioni di Hezbollah stanno, di fatto, distruggendo il cessate il fuoco”, ha affermato Netanyahu durante una riunione settimanale del governo, come mostra un video diffuso per l’occasione. “Faremo ciò che è necessario per ristabilire la sicurezza”, ha aggiunto.
00:12
Usa, intercettata una nave della ‘flotta ombra’ dell’Iran nel mar Arabico
Una delle navi della ‘flotta ombra’ che trasporta petrolio iraniano è stata intercettata nel mar Arabico da un elicottero della Marina degli Stati Uniti, decollato dal cacciatorpediniere lanciamissili USS Pinckney. Lo riferisce il Comando Centrale americano in un posto sui social media precisando che la nave mercantile sta ottemperando alle direttive militari Usa di fare ritorno in Iran sotto scorta. La Sevan è una delle 19 navi sanzionate dal dipartimento del Tesoro americano per il trasporto verso di prodotti energetici iraniani, petrolio e gas, inclusi propano e butano, per un valore di miliardi di dollari. Il Comando centrale ha anche fatto sapere che dall’inizio del blocco navale sono state respinte 37 navi.
