“Queste immagini così potenti ci mostrano che la storia dell’Italia, e la storia dell’Europa, è anche e soprattutto una storia di donne. Ottant’anni fa, con il loro primo voto, le donne italiane entrarono da protagoniste nella vita democratica del Paese contribuendo alla nascita della Repubblica e all’elezione delle ventuno Madri Costituenti. Oggi celebriamo quella conquista storica”. Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al vernissage della mostra ‘Le donne della Repubblica. Ottant’anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA, 1946-2026’, in corso all’Eurocamera a Bruxelles.
L’evento è ospitato dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno e vede la partecipazione della vicepresidente Antonella Sberna, responsabile della Gender equality week. Sul palco la presidente e fondatrice della Global Thinking Foundation Claudia Segre. Tra i presenti, con l’ad dell’ANSA Stefano De Alessandri, l’ambasciatore italiano in Belgio Federica Favi, il rappresentante speciale dell’Ue nel Golfo Luigi Di Maio e diversi europarlamentari, fra i quali Mariateresa Vivaldini di Fdi, Nicola Zingaretti del Pd e Carolina Morace del M5s.
Metsola ha ricordato la settimana della parità di genere del Parlamento europeo e ha aggiunto: “La mostra di oggi rappresenta un momento importante di questa riflessione su come preparare la prossima generazione di ragazze ad assumere un ruolo da protagoniste in ogni ambito e a esercitare la propria leadership”. La presidente, tra i diversi esempi, ha citato quello di Samantha Cristoforetti, che compare nella locandina dell’esposizione.
“Questa mostra trova la sua collocazione ideale nella Casa della democrazia, dove i rappresentanti eletti dai cittadini traducono concretamente il principio della parità e costruiscono un’Unione più vicina alle esigenze di tutti”.
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“Da oltre ottant’ anni – ha concluso Metsola – l’ANSA illumina con lo sguardo attento e rigoroso la realtà del nostro continente. Siamo grati a voi giornalisti per il vostro lavoro, tanto difficile quanto necessario. Mi auguro che in tanti trovino il tempo di visitare questa mostra e di lasciarsi ispirare da queste immagini. Quando le osservo, penso a tutti i traguardi che gli ottant’anni a venire riserveranno alle donne in Europa”
La mostra inaugurata a Roma lo scorso maggio, attraverso 122 fotografie che raccontano le storie di 135 donne, ripercorre ottant’anni di storia italiana attraverso le cronache dell’ANSA, celebrando le conquiste e le trasformazioni che hanno segnato la vita civile, culturale, sportiva e istituzionale del Paese. Per la sua tappa europea la mostra avrà anche un pannello dedicato alle donne simbolo della storia dell’Unione.
Metsola: ‘Donne determinanti per l’integrazione Ue, portiamo avanti l’impegno’
“In questo Parlamento sappiamo bene che i traguardi raggiunti oggi poggiano sulle storie di innumerevoli donne che, generazione dopo generazione, hanno contribuito all’integrazione europea. Abbiamo la responsabilità quotidiana di portare avanti il loro impegno. Insieme, quest’Aula continua ad abbattere il soffitto di cristallo”, ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola nel suo intervento al vernissage della mostra ‘Le donne della Repubblica. Ottant’anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA, 1946-2026’, in corso all’Eurocamera a Bruxelles.
Metsola ha precisato che “nel corso degli anni tante donne straordinarie hanno contribuito a plasmare questa Istituzione”, citando Erisia Gennai Tonietti, “la prima donna italiana a varcare le porte del Parlamento europeo”. “E lasciatemi ricordare Emma Bonino e Barbara Spinelli, ci hanno lasciato entrambe da poco, ma il loro contributo e le loro battaglie continuano a vivere”, ha continuato Metsola.
Dopo aver citato anche Simone Veil a Nicole Fontaine, Metsola ha proseguito: “È seguendo il loro esempio che guardiamo alle prossime battaglie per la parità. Questo impegno prosegue ancora oggi. Anche ai vertici delle istituzioni nazionali, le donne continuano a conquistare spazi che per lungo tempo sono stati loro preclusi”. “Nel 2022 – ha evidenziato – l’Italia ha scritto una pagina nuova della propria storia istituzionale con l’insediamento della prima donna alla guida del governo, Giorgia Meloni”.
“Ma il progresso non va mai dato per scontato. Lo dimostra anche il fatto che, in questa legislatura, sono state elette meno donne rispetto alla precedente. Non possiamo permettere che questa tendenza si consolidi – ha concluso Metsola – Perché quando le donne fanno un passo indietro, perdiamo tutti. Una democrazia più rappresentativa è una democrazia più forte e una società migliore per tutti”.
Picierno e Sberna: ‘Nella mostra ANSA le conquiste delle donne, la storia non è finita’
“Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito a ospitare la mostra ‘Le donne della Repubblica’ e con essa la memoria della vita civile delle donne italiane. Le ragioni sono due, e vorrei dirle senza giri di parole. La prima è che questa storia non è finita, e non finisce oggi. Comincia con un decreto, quello con cui nel 1945 il governo Bonomi riconobbe per la prima volta alle donne il diritto di voto. Ottant’anni dopo, molte donne siedono ai vertici e le immagini più recenti di questa mostra le ritraggono alla guida del governo e dei partiti. Tutto questo potrebbe indurci a considerare compiuto il cammino verso una piena parità di diritti, di libertà, di opportunità. Sarebbe una notizia falsa perché la vita delle donne resta segnata da soprusi, da violenze, da diseguaglianze inaccettabili”. Lo ha detto la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno nel suo intervento al vernissage della mostra ‘Le donne della Repubblica. Ottant’anni di conquiste nelle cronache dell’ANSA, 1946-2026’ all’Eurocamera a Bruxelles.
“Ciascuna foto – ha aggiunto Picierno – racconta un gradino salito verso un’Italia e un’Europa più giuste per tutti. Le conquiste e i successi di queste donne sono stati di tutti e per tutti. Ma che nessuno dimentichi, oggi e negli anni che verranno, che sono stati ottenuti con la fatica, il sudore, lo studio, il talento delle donne, e che nessuno di essi è stato concesso: ciascuno è stato preteso”.
A intervenire sul palco dell’evento è stata anche la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che ha parlato della mostra come un “momento importante all’interno della settimana europea dell’uguaglianza di genere”. “Ogni immagine – ha aggiunto – racconta un traguardo raggiunto. Queste immagini ci danno l’idea di quanti passi sono stati fatti, di quanti soffitti di cristallo sono stati abbattuti. Abbiamo la prima donna presidente del Parlamento in queste immagini e la prima donna presidente del Consiglio in Italia, con il governo più longevo della storia. Riteniamo che questi siano due esempi di come le donne possano aver avvicinato una piena parità che tutti ci auguriamo”.
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