Muore a 28 anni soffocata con una fetta di bacon – Notizie – Ansa.it


Una giovane di 28 anni è morta soffocata dopo che un boccone di un panino al bacon le è rimasto incastrato in gola. La tragedia si è consumata in pochi minuti intorno all’ora di pranzo del 14 agosto scorso, in una villetta a Capodimonte, nel Viterbese, dove Rachele Ferrara viveva con i suoi genitori e i due figli piccoli, un maschio di 5 anni e una femmina di 8. Inutile la corsa in ospedale e il ricovero d’urgenza, la 28enne è morta dopo quattro giorni di agonia.


Da quanto appreso Rachele stava pranzando, quando improvvisamente un boccone le rimane incastrato in gola e le blocca le vie respiratorie. A quel punto interviene il padre, un ex vicebrigadiere dei carabinieri in pensione e ora volontario della Croce Rossa, che soccorre immediatamente la figlia cercando di farle espellere il corpo estraneo usando anche la manovra di Heimlich. Ma neanche questo funziona, e quindi l’uomo continua con le tecniche di rianimazione per quasi 20 lunghissimi minuti, durante i quali il cervello di Rachele non riceve più ossigeno. Nel frattempo, sul posto arrivano i sanitari del 118 allertati dalla famiglia.
I medici vista la gravità delle condizioni in cui versa la giovane, ne dispongo il trasporto in eliambulanza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo, dove Rachele arriverà in pochissimi minuti ma in condizione già disperate. La giovane viene ricoverata in terapia intensiva per quattro giorni fino a ieri mattina, quando alle 9.30 circa i medici annunciano alla famiglia la morta cerebrale. I famigliari come ultimo atto d’amore hanno optato per l’espianto degli organi di Rachele che, in questo modo, potranno dare una nuova speranza ad altre persone.
Al momento non ci sarebbero indagini in corso su questa tragica vicenda. I funerali si terranno domani alle 16.30 nella chiesa della Madonna del Monte, a Marta.
Ma l’intera cittadinanza di Capodimonte si sta già stringendo attorno alla famiglia della 28enne, come sa fare solamente una piccola comunità dove ancora si lasciano le chiavi sulla porta di casa. Da ieri sera nessun locale sulla spiaggia del paesino sul lago di Bolsena, ha messo musica. Anche il concerto che si doveva tenere per salutare l’estate è stato annullato.
In giornata sul profilo social del Comune è comparso un messaggio di vicinanza alla famiglia: “Nel dolore più profondo – si legge nel post – la donazione degli organi di Rachele assume il valore straordinario di un dono di vita e di speranza. Alla famiglia Ferrara giunga l’abbraccio commosso di tutta la comunità”.

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