Nella notte oltre 600 droni ucraini sulla Russia – Notizie – Ansa.it

Nella notte oltre 600 droni ucraini sulla Russia – Notizie – Ansa.it


Stanotte la difesa aerea russa ha abbattuto 660 droni ucraini, secondo quanto annunciato dal Ministero della Difesa di Mosca. Si tratta di uno dei numeri più alti dall’inizio del conflitto. I droni sono stati distrutti in oltre una decina di regioni, tra cui quella di Mosca, nonché nella penisola di Crimea annessa, nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.

Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha dichiarato che almeno 47 droni diretti verso la capitale russa sono stati intercettati. “Gli specialisti dei servizi di emergenza stanno lavorando dove sono caduti i detriti”, ha detto Sobyanin su Telegram, senza tuttavia segnalare vittime o danni. Un “massiccio” attacco di droni ha colpito anche la regione di Tula, a circa 180 km a sud di Mosca, ha affermato Dmitry Milyaev, governatore della regione.

“Un’abitazione privata è stata danneggiata in un insediamento nel distretto di Shchekino, e una donna è rimasta ferita”, ha dichiarato Milyaev su Telegram. L’Ucraina ha intensificato la sua campagna di attacchi con droni a lungo raggio contro la Russia negli ultimi mesi, prendendo di mira in particolare le infrastrutture energetiche, con l’obiettivo di privare il Cremlino di una fonte vitale di entrate per finanziare il suo sforzo bellico, giunto ormai al quinto anno. La scorsa settimana un attacco ucraino ha provocato un incendio in una raffineria a sud-est di Mosca. 

Esplosioni sono state segnalate questa mattina a Kerch, in Crimea, in particolare nei pressi del porto dei traghetti (da e per la Russia metropolitana), dove si segnala un incendio, e i residenti della penisola annessa dai russi nel 2014 segnalano il volo di droni verso la città e l’attività dell’antiaerea russa. Lo scrive Ukrinform, che dice che il ponte di Kerch, che collega la Russia alla Crimea, è stato di nuovo chiuso al traffico per precauzione. Esplosioni sono inoltre segnalate a Krasnoperekopsk e nell’area dell’aeroporto militare Saky a Novofedorivka. Ukrinform ricorda come i recenti attacchi ucraini alle strutture di supporto all’esercito russo in Crimea hanno causato problemi logistici seri per Mosca, colpendo il rifornimento di carburante, l’elettricità e i trasporti e la penisola è sottoposta a legge marziale.

Guardian, ‘Mosca starebbe preparando una provocazione contro i baltici o la Polonia’

Due paesi del fianco orientale della Nato hanno avvertito che la Russia sta preparando una possibile “provocazione” negli stati baltici o in Polonia, nel tentativo di mettere alla prova la coesione dell’alleanza militare occidentale. Lo scrive il Guardian citando sue fonti. Fonti occidentali temono che si possano profilare pericoli all’orizzonte, poiché il Cremlino è sottoposto a pressioni a causa della campagna di attacchi a lungo raggio condotta dall’Ucraina contro obiettivi vicino a Mosca e San Pietroburgo. L’intelligence lettone ha dichiarato: “Vediamo segnali che indicano che la Russia sta preparando provocazioni militari contro i Paesi baltici o la Polonia”. Tuttavia, non sarebbe un attacco su vasta scala. La scorsa settimana, un’importante fonte politica di un secondo membro della Nato ha rilasciato una dichiarazione simile, affermando che “stiamo raccogliendo informazioni” secondo cui Vladimir Putin “starebbe pianificando qualcosa contro gli Stati baltici”. L’intelligence lettone ha affermato che la Russia non era in grado di aprire un secondo fronte, ma stava valutando “attacchi ibridi, come missili, droni o altre azioni volte a inviare un segnale: smettete di sostenere l’Ucraina, altrimenti avrete i vostri problemi”.

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