Nel giorno del settantesimo anniversario dalla nascita di Andrea Pazienza, il 23 maggio 2026, sarà online il nuovo sito ufficiale andreapazienza.com, uno spazio pensato per custodire e condividere l’eredità culturale di una delle figure più rilevanti dell’arte italiana contemporanea.
Il progetto nasce dall’impegno del fratello Michele e della sorella Mariella che, insieme alla madre Giuliana, hanno lavorato alla ricerca e conservazione delle opere. Il sito, che racchiude 2600 immagini, 143 articoli, disegni, quadri, materiali rari e inediti, video, testimonianze, documenti, interviste, è stato ideato da Michele Pazienza e realizzato con Nicola Pazienza, Kicca D’Ercole e Michele Mordente, con il prezioso contributo di Mariella Pazienza.
Andrea Pazienza a San Menaio
Un talento naturale, Andrea Pazienza nasce il 23 maggio 1956 a San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno. Figlio di Giuliana Di Cretico ed Enrico, trascorre la sua infanzia in Puglia tra San Severo e San Menaio. La presenza del padre, acquerellista di talento, è per Andrea uno stimolo.
Frequenta le scuole elementari e medie a San Severo, dove il padre è anche suo insegnante di Educazione Artistica. Nel 1969 si iscrive al Liceo Artistico di Pescara. Con gli insegnanti Sandro Visca e Albano Paolinelli e il gallerista Peppino D’Emilio, fonda il Laboratorio Comune d’Arte Convergenze. Nel 1974 Andrea si iscrive al DAMS di Bologna. Sono gli anni più caldi del movimento studentesco. Nasce Le straordinarie avventure di Pentothal. La sua pubblicazione nella rivista Alter Alter della Milano Libri (dall’aprile 1977 fino al 1981) ottiene un immediato successo e a soli ventun’anni è già un punto di riferimento per la sua generazione.
Nel 1977, con Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Filippo Scozzari e Massimo Mattioli, dà vita a Cannibale, una rivista underground. Dal 1978 al 1981 collabora al settimanale satirico Il Male. La sua satira è acuta, spietata e mai banale. Di tutti i politici dell’epoca, nutre simpatia solo per Sandro Pertini, protagonista di una serie di vignette e copertine, una delle quali varrà all’autore un invito al Quirinale. Nata dalle ceneri di Cannibale nel 1980, Frigidaire lascia un segno profondo nel mondo del fumetto. Qui entra in scena il personaggio di Massimo Zanardi. Negli anni Ottanta è intensa anche l’attività di illustratore. Realizza manifesti come quello per La città delle donne di Federico Fellini (1980), copertine per dischi, campagne, locandine e scenografie.
Nel 1984, segnato da problemi con la droga e dalla fine della storia d’amore con Elisabetta Pellerano, Andrea si trasferisce a Montepulciano. Su Alter Alter inizia la pubblicazione di Pompeo, opera nella quale si mette a nudo affrontando senza filtri il tema dell’eroina e della morte.
Nel 1985 Andrea conosce Marina Comandini, giovane disegnatrice romana che collaborerà con lui in alcune opere come colorista. I due si sposano nel giugno 1986. Nella notte tra il 15 e il 16 giugno 1988, Andrea muore nella casa di Montepulciano per un’overdose di eroina. Stava preparando, insieme al padre Enrico, la prima mostra assieme a Peschici. Andrea è sepolto insieme al padre Enrico nel cimitero di San Severo, in Puglia.
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