Una morte archiviata come incidente, un’eredità miliardaria, tensioni familiari mai sopite e, sullo sfondo, gli equilibri di uno dei maggiori marchi europei del fast fashion. Quella che per mesi è sembrata una tragica fatalità sulle montagne di Montserrat, è diventato un intricato giallo familiare, che scuote il maggiore gruppo della moda spagnola, dopo Zara. I Mossos d’Esquadra hanno arrestato Jonathan Andic, primogenito del fondatore di Mango, Isak Andic, sospettato dell’omicidio del padre precipitato il 14 dicembre 2024 in un dirupo di oltre 150 metri durante un’escursione sul massiccio a circa un’ora da Barcellona.
Jonathan Andic
Jonathan, 45 anni, vicepresidente del gruppo e figura centrale nella holding familiare, è stato fermato nella sua casa di Calle Granduxer, nella Barcellona alta, con l’accusa di omicidio. A testa bassa e scortato dagli agenti è stato portato in caserma e, poi, davanti alla giudice istruttrice del tribunale di Martorell che coordina le indagini per l’interrogatorio.
Da testimone – unico presente al momento dell’incidente – a imputato: Jonathan Andic era indagato dall’ottobre scorso, quando la versione dell’incidente ha cominciato a mostrare crepe ed è stata riaperta l’inchiesta inizialmente archiviata. Il primogenito del 71enne fondatore di Mango ha sempre sostenuto che quel giorno di dicembre stava percorrendo col padre un sentiero nei pressi delle grotte di Colibatò, che Isak Andic, da appassionato alpinista, conosceva bene, quando l’imprenditore precipitò in una zona impervia per un cedimento del terreno.
E lui, che camminava avanti, ebbe modo solo di sentire il rumore delle pietre franate nella caduta.
Isak Andic
Gli investigatori, però, avrebbero rilevato contraddizioni nelle sue dichiarazioni e raccolto nuovi indizi. Fra quelli sotto la lente – scrivono i media iberici – il contenuto del cellulare dell’indagato con conversazioni ritenute compromettenti, oltre a comportamenti sospetti nelle ore precedenti e successive la tragedia. Il manager 45enne si sarebbe infatti recato sul luogo dell’escursione già il giorno prima della morte del padre e avrebbe poi contattato la compagna di Isak Andic, la golfista professionista Estefania Knuth, prima ancora di chiamare i soccorsi. Dagli interrogatori di diversi membri della famiglia, fra cui Judith e Sara Andic, sorelle di Jonathan, e della stessa Knuth, sarebbero emerse le tensioni che negli ultimi anni avrebbero segnato i rapporti fra il ‘patriarca’ Isak e il primogenito e all’interno del gruppo familiare.
Una frattura che risalirebbe almeno al 2014 – ha ricostruito El Mundo – quando il fondatore di Mango aveva deciso di affidare la guida dell’azienda a Jonathan per concerdersi un anno sabbatico. Ma durò poco poiché, appena rientrato, il patron riprese le redini dell’azienda per rilanciarla in un’alternanza ai vertici che aveva incrinato i rapporti.
Isak Andic
Sul caso pesa anche il nodo dell’eredità di uno degli uomini più ricchi di Spagna che, secondo Forbes, disponeva di un patrimonio da 4,5 miliardi di euro. Il testamento, firmato nel luglio 2023, prevedeva una suddivisione equilibrata dell’impero della moda fra i tre figli – Jonathan, Judit e Sarah. Mentre alla compagna Estefania Knuth sarebbero stati lasciati 5 milioni di euro, ritenuti da lei insufficienti. Poi portati a 30 milioni, secondo accordi preliminari raggiunti con la famiglia. Nelle ultime settimane, gli inquirenti hanno sentito anche il fratello del fondatore, Nahman Andic, e l’attuale presidente di Mango, Toni Ruiz, in un’inchiesta che resta coperta da segreto istruttorio. Interrogato dalla giudice istruttrice, Jonathan Andic, avrebbe quindi risposto solo alle domande del suo legale, Cristobal Martell, insistendo sulla versione dell’incidente.
Per lui il tribunale ha disposto una cauzione di un milione di euro, con il ritiro del passaporto, il divieto di lasciare il Paese e l’obbligo settimanale di presentarsi davanti alla giustizia. Il manager è tornato così in libertà in attesa di giudizio. Fondata a Barcellona nel 1984, Mango è oggi un gruppo leader della fast fashion, presente in oltre 115 Paesi con un utile record di 3,7 miliardi nel 2025. Il giallo familiare rischia però di aprire una fase di instabilità ai vertici di una delle dinastie imprenditoriali più influenti di Spagna.
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