Si vota sulle chat di Delmastro, proteste in Aula di Avs e M5s – Notizie – Ansa.it

Si vota sulle chat di Delmastro, proteste in Aula di Avs e M5s – Notizie – Ansa.it


È in corso la seduta dell’Aula della Camera sul caso Delmastro. Il relatore per la maggioranza in giunta per le autorizzazioni Pietro Pittalis, intervenuto per primo, ha spiegato all’assemblea i motivi della proposta di diniego per la procura all’acquisizione delle chat deliberata a maggioranza dalla giunta. Su questa relazione oggi voterà l’Aula.

LA DIRETTA:

 

Negare l’acquisizione delle chat di Delmastro “non impedisce a magistrati di proseguire negli accertamenti. Difendere l’articolo 68 significa pretendere che la legge sia rispettata”, ha detto Pittalis. A suo avviso, sostenere che negare l’autorizzazione significhi elevare uno “scudo per ostacolare il lavoro della magistratura” è un “argomento inconsistente e pericoloso”.

Se nel mirino è l’articolo 68, le opposizioni a questo punto “abbiano la coerenza di proporre una legge di revisione costituzionale”, ha aggiunto. Pittalis ha citato i casi Open e Scarpinato affermando: in quest’ultima situazione “il M5s sostenne la posizione della guarentigia prevista dall’articolo 68 della Costituzione”.

M5s alla Camera e al Senato urla ‘Fuori le chat’ e alza i cellulari in aula

Proteste dei senatori e dei deputati M5s in Aula a Palazzo Madama e Montecitorio mentre sono in corso le dichiarazioni di voto sulla vicenda Delmastro. L’aula del Senato è poi stata sospesa per qualche minuto. ️

A Montecitorio, invece, nel momento in cui Giuseppe Conte ha terminato l’intervento in dichiarazione di voto, i deputati M5S hanno sollevato i cellulari inscenando un’azione simbolica di protesta e richiamando la campagna #fuorilechat promossa in queste settimane dal Movimento 5 Stelle.

I deputati di Avs si bendano gli occhi per protesta in Aula

“Non si possono bendare gli occhi agli italiani”. Mentre la deputata di Avs Elisabetta Piccolotti interveniva così sul caso Delmastro i colleghi di partito si sono bendati gli occhi simbolicamente in Aula. Su richiesta della presidente di turno Anna Ascani poi le bende sono state rimosse.

“La nostra valutazione e il nostro voto non rispondono a una logica politica precostituita”. Lo ha detto il deputato Mauro Del Barba di Italia viva in dichiarazione di voto, annunciando il no alla relazione della giunta delle autorizzazioni su Delmastro. La bussola di Italia viva è “la legalità costituzionale e un corretto bilanciamento tra i pareri. A differenza di casi passati, come Open, in cui non venne chiesta la necessaria autorizzazione preventiva alle Camere dalla Procura di Firenze, in questo caso la Procura di Roma ha seguito un percorso ineccepibile”, ha sostenuto. Nel caso Delmastro “negare l’autorizzazione significherebbe trasformare l’articolo 68 in un privilegio personale, creando un aurea di opacità”, ha aggiunto.

Conte: ‘Il governo non scuda il carovita ma gli amichetti’

Botta e risposta in Aula tra il leader del M5s Giuseppe Conte e la vicepresidente della Camera Anna Ascani durante il dibattito. Il leader del M5s ha aperto il suo intervento contestando l’assenza del governo dai banchi dell’esecutivo: “Dobbiamo accertare un fatto inaspettato: non c’è un ministro o un sottosegretario che rappresenti il governo. Che succede? Giorgia Meloni non ci mette la faccia? Parliamo del suo partito”, ha evidenziato.

Ascani è dunque intervenuta, replicando che, trattandosi di una deliberazione della Camera, “non è previsto che i banchi del governo siano occupati”. “Non è una motivazione tecnica, ma un giudizio politico”, ha replicato Conte, osservando che molti esponenti dell’esecutivo, a partire dalla premier Meloni, sono anche deputati.

“Qui oggi parliamo di uno scudo: contro il carovita, il calo degli stipendi, il crollo della produzione industriale? No, uno scudo per gli amici di partito, queste sono le priorità nei confronti dei cittadini, da cui siete distanti anni luce”, ha detto Conte. “La maggioranza si appresta a scudare un amichetto di partito comprimendo il diritto di difesa di un cittadino, quindi vi infischiate anche dei diritti costituzionali”, ha attaccato. “Avete macchiato con disonore le istituzioni, lo scudo vi appartiene per mentalità”, ha aggiunto.

Vannacci: ‘Contrari all’autorizzazione alle chat di Delmastro, le divulghi lui spontaneamente’

“Noi siamo contrari ai privilegi della Casta, ma questo é un’aspetto singolare, perché non c’é nessuno procedimento giudiziario in atto. Siamo per la tutela dell’ambito privato di un parlamentare, ma ci auguriamo che Delmastro renda pubbliche le sue conversazioni in modo volontario. Per questo voteremo contro l’autorizzazione all’accesso” Lo afferma il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, durante la conferenza stampa alla Camera dei deputati in cui ha illustrato la posizione del partito su immigrazione e crisi energetica.

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