Spagna: Toledo, almeno 64 morti nello scontro tra due treni. La Farnesina: ‘A bordo 5 italiani, 4 stanno bene. Dispersa una donna’ – Notizie – Ansa.it

Spagna: Toledo, almeno 64 morti nello scontro tra due treni. La Farnesina: ‘A bordo 5 italiani, 4 stanno bene. Dispersa una donna’ – Notizie – Ansa.it


Sono almeno 64 le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto alle 8.54 sulla linea dell’alta velocità fra Madrid e Siviglia, con la collisione di un treno Renfe contro in Iryo fermo sui binari, secondo l’ultimo bilancio ufficiale del governo della Comunità autonoma di Castilla-La Mancia.

Il Console italiano a Madrid è giunto sul luogo dell’incidente ferroviario ed è in contatto con le autorità locali. Sul treno Iryo risultano al momento 5 connazionali, di cui 4 si trovano in buone condizioni. La quinta italiana coinvolta, a quanto si apprende, risulta dispersa. 

Una squadra del Consolato Generale italiano in Spagna sta visitando gli ospedali della zona e i centri di raccolta dei superstiti. Il ministero fa sapere che “per quanto riguarda i passeggeri del secondo treno, Renfe, sono in corso approfondimenti”

La Delegazione del governo di Castiglia-La Mancia precisa che delle 64 vittime, 40 viaggiavano sul convoglio Iryo e 24 nell’Ave di Renfe. “Il locomotore dell’Ave si è scontrato frontalmente con il vagone di coda dell’Iryo”, aggiungono le fonti governative. 

 

Video I passeggeri portati in salvo dai vagoni

 

“Ci sono 50 feriti lievi, altri 50 più gravi e un numero indefinito di feriti molto gravi“, ha dichiarato il presidente della regione Emiliano Garcia-Page, segnalando che il numero delle vittime è destinato ad aumentare. La portavoce del governo di Castiglia-La Mancia, Esther Padrilla, ha informato che tutti i feriti sono stati evacuati dai convogli e che i soccorsi stanno procedendo a estrarre dalle lamiere i cadaveri. Le autorità hanno fatto appello a donare sangue.

Secondo i dati comunicati da Adif, il gestore ferroviario spagnolo, sul convoglio Iryo coinvolto viaggiavano 146 passeggeri e un neonato, mentre il treno Renfe, che lo avrebbe investito, trasportava 397 persone.

Il nuovo incidente ferroviario è avvenuto dopo la grave sciagura del 18 gennaio, in provincia di Corboda, sempre sulla linea tav tra Madrid e Siviglia, quando lo scontro fra i Alvia di Renfe e un Frecciarossa di Iryo morirono 45 persone e 123 rimasero ferite.

La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è stata interrotta in entrambe le direzioni. Renfe ha attivato un piano di assistenza alle vittime e ai familiari con un numero telefonico dedicato: 900 10 10 20. Anche alla stazione di Atocha a Madrid è stato allestito uno spazio di assistenza ai familiari delle vittime.

La Guardia civile ha rafforzato il dispositivo di soccorso nella zona di Urda, nella provincia di Toledo, dove è avvenuta la collisione. Lo spiegamento, segnalano fonti governative, comprende agenti della sicurezza pubblica della provincia di Toledo, unità del Seprona, il servizio per la tutela forestale, e personale della direzione provinciale del traffico. Il ministero dell’Interno ha disposto anche l’invio di militari dell’Unità di emergenza dell’esercito (Ume), su richiesta del governo di Castiglia-La Mancia.

 

Video Le immagini aeree della Guardia Civil

 

Per il grave incidente è stato attivato il protocollo di protezione civile, con numerose squadre dei vigili del fuoco e ambulanze dei servizi sanitari, che stanno convergendo nell’area dell’incidente da Los Yebenes e Urda, in provincia di Toledo. Secondo fonti governative citate dalla Catena Ser, l’incidente è definito come grave e sono stati allertati i sindaci e gli ospedali della provincia di Toledo per allertare i servizi di emergenza, anche se al momento non sono stati confermati feriti o vittime.

Secondo fonti governative citate da El Pais, un guasto al sistema principale di segnalamento avrebbe imposto la gestione manuale della circolazione. Un operatore avrebbe dato per errore il via libera al treno di Renfe, partito alle 8 da Madrid e diretto a Siviglia, che poco prima delle 9 avrebbe investito il convoglio della compagnia Iryo, fermo sui binari. Il sistema automatizzato di sicurezza avrebbe smesso di funzionare, costringendo a gestire manualmente la circolazione.

 

 

Il ministro: ‘Inspiegabile via libera al treno dopo un guasto al sistema’

Una “caduta nel sistema di comunicazione dei computer” seguita da un errore umano al Centro di controllo di Adif, il gestore delle infrastrutture, ad Atocha a Madrid, sarebbero all’origine della strage ferroviaria di Toledo, secondo quanto ha spiegato il ministro dei trasporti, Oscar Puente, in una conferenza stampa. 

“Stamattina alle 8.54 un treno Renfe ha investito un Iryo che era fermo in questo momento sulla linea”, ha ricostruito Puente, assicurando di essere stato informato pochi minuti prima 9.00 e di essersi immediatamente recato al Centro di controllo di Atocha, dove è stato ricostruito l’incidente, attraverso “una moviola” e le comunicazioni audio fra il centro di controllo e i treni. “Intorno alle 8.30 approssimativamente il sistema di controllo LZB della stazione di Urda, a Toledo, è caduto in conseguenza al guasto di 3 computer della rete e un tratto di 63 chilometri della linea” dell’alta velocità “è rimasto senza il sistema di sicurezza”, ha spiegato Puente.

“Questo produce il fermo automatico di tutti i treni che circolano sul tratto, che in questo momento erano sei”, fra cui l’Ave di Renfe e l’Iryo coinvolti nell’incidente. A partire da questo momento, ha continuato il ministro, “con i treni fermi, prende il comando il sistema del centro di controllo di Adif di 24 ore di Atocha”. “Alle 8.36 viene presa la decisione che il treno Renfe riprenda la marcia con regolarità”.

Una decisione definita da Puente “un errore inesplicabile” dal momento che, più avanti, all’ingresso della stazione di Urda era fermo il treno Iryo e, per di più, in questo momento il semaforo era rosso sulla via ferrata. Il ministro ha spiegato che, fra le 8.36 e le 8.54, il momento dell’impatto fra i due convogli, il treno Renfe ha raggiunto i 200 km/h percorrendo 25 kilometri, prima di investire in pieno il convoglio Iryo, “col risultato gravissimo di molte vittime e feriti”. “C’era il tempo di correggere l’errore” al Centro di controllo di Atocha, “ma non è stato fatto”, ha aggiunto, Puente.

Le testimonianze

“Una scena dantesca, con molte vittime e in condizioni terribili. La maggior parte erano giovani. Non mi ero mai trovato ad affrontare una situazione simile”. E’ il drammatico racconto di un sacerdote di Consuegra, località a pochi chilometri da Urda, in provincia di Toledo. Il religioso, in dichiarazioni a El Pais, ha riferito di essere arrivato sul posto intorno alle 10 e di aver impartito l’estrema unzione a due persone vicino ai binari.

“Ci sono molti feriti e morti e la Guardia Civile sta recuperando i corpi dal treno”, racconta uno dei testimoni a bordo di uno dei treni coinvolti nella collisione alla radio Cadena Ser.

Un altro passeggero, alla stessa emittente ha segnalato che, al momento dell’incidente, “c’è stata una frenata brusca e alcune persone sono state catapultate volando nei corridoi” di uno dei treni coinvolti. Secondo la testimonianza, “sta risultando difficile recuperare molti corpi, perché sono sotto i resti” di uno dei due vagoni che sono deragliati e precipitati in una scarpata e “ci sono persone ferite nel treno con un braccio amputato”, in attesa di essere soccorse dai servizi di emergenza.

“Ci siamo fermati nei pressi di Urda – racconta Fernando Seco, passeggero del treno ad alta velocità Ave di Renfe -. Ci hanno comunicato attraverso gli altoparlanti che c’erano problemi legati all’intenso traffico ferroviario. Dopo alcuni minuti il treno ha ripreso la marcia e, circa cinque minuti più tardi, c’è stato uno scontro tremendo: le persone sono state catapultate all’interno della carrozza”. “Quando il treno si è fermato, tra scossoni e colpi, sono cominciate le urla e i lamenti”, ha raccontato Seco, che viaggiava nella seconda carrozza di coda del convoglio diretto a Siviglia. “È stata una fortuna essere lì, perché i primi vagoni sono quelli che hanno subito danni tremendi”. Dopo l’impatto, i passeggeri sono usciti dal treno e hanno attraversato una scarpata per allontanarsi dai binari.

“C’erano persone che lavoravano in un campo: hanno aperto un cancello e siamo passati attraverso la campagna, per metterci al sicuro nel caso fosse arrivato un altro treno”, ha spiegato. “Dal nostro lato abbiamo visto un vagone dell’Ave completamente distrutto. Ci siamo resi conto che c’era stato un impatto con l’Iry”, ha proseguito il testimone. “Abbiamo visto molte persone stese a terra, che non davano segni di vita. Dalla nostra parte c’era un vagone con persone ferite e morte: un disastro”.

Seco ha aggiunto che il treno aveva già ripreso velocità prima dello scontro: “Non ci siamo resi conto che ci fosse un treno fermo davanti a noi. Non sappiamo come si sia verificato l’incidente”. A prestare i primi soccorsi ai passeggeri sono stati anche gli abitanti dei comuni vicini. “Sono arrivati con le loro auto, ci hanno aiutato e ci hanno accompagnato al centro sportivo di Urda”, ha concluso.

Sanchez: ‘Costernato per il grave incidente’

“Costernati davanti il grave incidente di treni a Toledo. resto in costante contatto con il ministro dei trasporti Oscar Puente e con il presidente di Castiglia La Mancia. I servizi di emergenza stanno lavorando sul terreno per assistere le persone colpite e garantire la sicurezza, in coordinamento con tutte le amministrazioni coinvolte”. E’ il messaggio postato su X dal premier spagnolo Pedro Sanchez, che ha espresso “affetto, solidarietà e sostegno a tutte le vittime e alle loro famiglie”. Il premier ha sospeso tutti gli appuntamenti in agenda, così come il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, che ha annullato gli impegni previsti oggi nella pre-campagna elettorale per le politiche del 29 novembre.

I messaggi di cordoglio

“In queste ore così difficili, il Governo italiano è vicino alla Spagna e al popolo spagnolo per il drammatico incidente ferroviario avvenuto nei pressi di Toledo. I miei pensieri e quelli di tutto il nostro Governo vanno ai familiari delle vittime, ai feriti e a quanti stanno lavorando senza sosta nelle operazioni di soccorso”, ha dichiarato la premier Giorgia Meloni in una nota.

“Il mio cuore va alle famiglie delle vittime e ai loro cari. Oggi, l’Europa piange con voi”, il messaggio sui social della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.

“Terribile tragedia ferroviaria in Spagna. Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, ai numerosi feriti e a tutte le squadre impegnate nelle operazioni di soccorso. Al popolo spagnolo esprimo la solidarietà della Francia”, ha scritto in un messaggio pubblicato su X il presidente francese, Emmanuel Macron.

La Farnesina attiva l’unità di crisi

La Farnesina ha attivato l’Unità di crisi per l’incidente fra i due treni ad alta velocità in Spagna. Per emergenze i connazionali possono contattare il numero +390636225 oppure il Consolato Generale d’Italia a Madrid al numero +34629.842.287. Il Ministro degli esteri, Antonio Tajani, che segue la situazione in stretto raccordo con Unità di crisi, Ambasciata d’Italia e Consolato Generale a Madrid, ha detto di seguire “con profonda preoccupazione le notizie del tragico scontro”.

“Il mio pensiero – ha detto ancora – va alle famiglie delle vittime, ai feriti, al Re Felipe VI, al Governo e a tutto il popolo spagnolo, cui esprimo la mia vicinanza in questo terribile momento di dolore”. “Il nostro Consolato Generale a Madrid – ha sottolineato – è al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani e fornire tutta l’assistenza necessaria”.

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