Mai nessuno come lei. Chiara Pellacani completa un en plein da leggenda e conquista il quinto oro su altrettante finali disputate agli Europei di nuoto di Parigi, grazie a una gara perfetta nel trampolino sincro da tre metri in coppia con Elisa Pizzini, coronata con il punteggio di 308.07. “Ero consapevole del mio valore, ma in questi Europei mi sono resa conto del salto di qualità”, ha commentato la ragazza d’oro, appena uscita dalla vasca, rivelando di essersi immaginata alla vigilia dei campionati continentali “in una foto con tutte le medaglie d’oro al collo”, come confermato due giorni fa dal suo allenatore, Tommaso Marconi. Presagio avverato e, nonostante sia fresca di un record con il quale ha ribadito il sorpassato a un’icona italiana della disciplina come Tania Cagnotto, l’atleta romana – gia’ da ora il volto azzurro di questi Europei – guarda adesso alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.
“Ho fatto tuffi ad altissimo livello e ora voglio avvicinarmi alle cinesi”, ha rilanciato Pellacani accanto alla compagna Pizzini, che dopo il bronzo sfumato nel trampolino individuale da tre metri ha riscattato “un anno non partito nel migliore dei modi” con una vittoria “che vale tutto”, frutto “della sintonia che io e Chiara stiamo costruendo come persone e atlete”. Dopo aver dominato la prova a squadre, il sincro misto da tre metri, il trampolino da un metro e quello da tre metri, Pellacani è stata protagonista, insieme a Pizzini, di una gara drammatica, segnata da un imprevisto autosabotaggio delle inglesi Yasmin Harper e Scarlett Mew Jensen, ritiratesi dalla competizione dopo due tuffi consecutivi da zero punti. A quel punto, nemmeno le ucraine e le tedesche, rispettivamente medaglia d’argento e di bronzo con 278.40 e 274.59 punti, hanno potuto impensierire la coppia italiana, un martello a pneumatico in grado di disegnare traiettorie perfette dal trampolino. “Prima di tuffarci, ho detto a Elisa di andare serena e convinta”, ha dichiarato Pellacani. “Lei lo ha capito e i risultati si sono visti. Deve solo rendersi conto delle sue potenzialità, perché insieme siamo all’altezza di una medaglia olimpica”.
Un pensiero fisso, mosso dal desiderio di riscattare quei quarti posti nel trampolino sincro da tre metri femminile e in quello individuale ottenuti alle Olimpiadi di Parigi del 2024, che da lacrime si sono trasformati in consapevolezza. Premiata come miglior tuffatrice europea del 2025, “un altro obiettivo raggiunto”, Chiara ha già ipotecato la corona continentale anche per il 2026, tracciando un percorso netto che, con le dovute proporzioni, richiama alla mente i sentimenti di trionfi totali come il Triplete calcistico, il Grande Slam nel tennis o la Tripla Corona sulle due ruote del ciclismo. Un cerchio che si chiude per quella ragazza che vinse a Glasgow il suo primo oro proprio nel trampolino sincro da tre metri agli Europei di nuoto nel 2018, quando ancora non aveva nemmeno 16 anni. Adesso è entrata di diritto nel club dei più grandi tuffatori in circolazione e il sigillo finale potrebbe arrivare tra due anni a Los Angeles, per un nuovo appuntamento con la storia.
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